Il gomito è l’articolazione che collega il braccio con l’avambraccio, mettendo in relazione omero, ulna e radio.
È un’articolazione chiave dell’arto superiore, poiché permette di calibrare la lunghezza dell’arto, mediante il movimento di flesso-estensione, e quando abbiamo le braccia piegate consente di poter ruotare la mano da sopra a sotto con il movimento di supinazione-pronazione dell’avambraccio.
Come puoi vedere il gomito è un’articolazione molto superficiale, abbiamo infatti la possibilità di guardare e palpare i suoi reperi ossei come:
Questa caratteristica sebbene consenta al gomito di non avere importanti quantità di tessuti sopra di esso che possano alterare la sua funzionalità, lo rende molto esposto ai traumi proprio perché nel caso di un impatto diretto con il suolo ad esempio, non vi è alcuna struttura anatomica capace di fare un effetto “cuscinetto” che sia sufficiente a proteggere l’articolazione.
È per questo motivo che i Centri di Fisioterapia si trovano spesso a trattare il recupero di fratture di gomito, alcune delle quali necessitano di un’operazione chirurgica per poter essere sintetizzate correttamente.
Come già ti è stato anticipato dal titolo, in questo articolo parleremo del gomito, ed in particolare delle fratture più comuni che può subire questa articolazione, anche se tra le patologie più diffuse del gomito c'è l'epicondilite.
Inizieremo dandoti qualche breve cenno anatomico e fisiologico, procederemo con la descrizione delle diverse lesioni ossee e nell’ultima parte spiegheremo in che modo la Fisioterapia procede per poter recuperare la funzionalità del gomito dopo questo tipo di traumi.
Buona lettura ☺