Le onde d'urto radiali e focalizzate sono ormai conosciute dal grande pubblico da oltre quindici anni. Il trattamento di numerose patologie muscolo-tendinee-scheletriche nell'ambito delle specialità cliniche dell'Ortopedia, della Fisiatria, della Medicina dello Sport viene oggi effettuato con la terapia ad orte d'urto radiali.
Le onde d'urto sono inserite nel vasto armamentario delle terapie fisiche strumentali. Queste comprendono terapie con Laser, correnti Tens, Campi Magnetici, Diatermia con onde radio o Tecarterapia, Termia con micro-onde. Molte delle indicazioni patologiche per le varie terapie appaiono sovrapponibili. Quindi la scelta della terapia più adatta è guidata dalla valutazione dello stato della patologia quando si deve eseguire il trattamento ovvero se, per esempio, siamo in presenza di uno stato cronico o di un evento acuto con o senza formazione di edema.
La continua ricerca scientifica sulle applicazioni delle onde d'urto ha portato negli ultimi anni ad esplorare con successo nuovi e sempre più promettenti campi di utilizzo. Tra questi, si ricordano quelli della Dermatologia e della Vulnologia per la cura di ferite ed ulcere di difficile guarigione, della Andrologia per la cura della Induratio Penis Plastica e della Disfunzione Erettile e della Medicina Estetica per la riduzione della cellulite.
La prima applicazione clinica delle onde d'urto risale al 1980 con la commercializzazione del primo litotritore. Questa apparecchiatura sfruttava per la prima volta l'azione meccanica delle onde d'urto per frantumare i calcoli renali. L'intervento chirurgico che fino ad allora doveva essere affrontato con tutto il suo carico di imprevisti e complicazioni veniva sostituito da quello sicuro e non invasivo delle onde d'urto.
Nei primi anni '80 ci si limitava a concepire l'azione delle onde d'urto come puramente meccanica, utile appunto per "rompere" il calcolo. Tuttavia, negli anni seguenti l'approccio alle onde d'urto variò. Infatti, si cominciò a scoprire, con ricerche che
continuano anche oggigiorno, che quell'azione iniziale, attraverso un processo chiamato di "meccanotrasduzione", andava a stimolare tutta una serie di processi biologici a livello cellulare che portavano alla formazione di una nuova rete di capillari e alla rigenerazione di tessuti molli ed ossei.
Le onde d'urto di cui abbiamo finora accennato sono quelle propriamente denominate focalizzate. Infatti, queste onde d'urto sono generate con una tecnologia speciale che consente di regolare e focalizzare l'azione terapeutica alla profondità desiderata per colpire il tessuto interessato dalla patologia.
Alla categoria di onde d'urto focalizzate si è affiancata negli anni quella delle onde d'urto radiali o balistiche.
Le onde d'urto radiali sono così denominate poichè vengono generalmente prodotte da un dispositivo pneumatico che lancia un proiettile d'acciaio contro una superficie metallica dove, nel punto d'impatto, si genera un'onda d'urto. Le onde d'urto radiali però non si focalizzano in profondità, ma si diffondono nel tessuto del paziente in modo radiale, esaurendo gran parte della loro energia dopo 10-15 millimetri. Questo valore delle onde d'urto radiali è sicuramente inferiore a quello del campo di un'onda d'urto focalizzata che può arrivare fino a oltre 60 mm.
Come spiegare allora lo straordinario successo e la grande diffusione che hanno avuto le onde d'urto radiali? Semplicemente con le seguenti motivazioni:

I vantaggi e i benefici dell'utilizzo delle onde d'urto radiali sono tali, da averne decretato il successo e da stimolare la continua ricerca tecnologica e innovativa.
Fra le varie apparecchiature ad onde d'urto radiali presenti sul mercato, il modello LGT-2500S della Longest è uno dei più recenti ed innovativi.
È un sistema ad onde d'urto radiali molto compatto, con un peso di solo 8,5 Kg. Può essere posizionato sia su un tavolo che su un carrello mobile. Il sistema dispone di un display a colori touchscreen da 7?. Sul display del sistema ad onde d'urto radiali, oltre alla scelta manuale dei parametri di trattamento, è possibile anche selezionare la mappa del corpo umano. In questo modo si possono evidenziare i riferimenti anatomici delle principali aree patologiche, ai quali corrisponde l'impostazione automatica dei dati del relativo protocollo di trattamento con le onde d'urto radiali.
L'autonomia del manipolo dell'elettromedicale ad onde d'urto radiali è di un milione di colpi. Tuttavia un altro milione di colpi è assicurato con il kit in dotazione per la rigenerazione che può essere ordinato al distributore locale.
Il manipolo terapeutico dispone di cinque testine con differenti diametri e curvature per un'ampia gamma di trattamenti.
Le più comuni indicazioni patologiche trattabili tramite le onde d'urto radiali sono:
Dott.re in Fisioterapia
Fisioterapista, Imprenditore nel settore sanitario e Business Coach.
Dopo la laurea in fisioterapia, ha approfondito le sue conoscenze studiando osteopatia e terapia manuale. Si è specializzato frequentando i corsi di:
Ha frequentato aule con docenti internazionali come: